Karl Lagerfeld, una vita di ispirazione

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Non è facile sentirsi sempre ispirati, specie se si lavora con la creatività. Stimolarla eccessivamente è un po' come allenarsi troppo: ci si affatica molto, si ottiene poco.

Forse per questo Karl Lagerfeld (1933 – 2019) ha saputo imprimersi segretamente nella nostra memoria. Perché lui stesso ha incarnato in sé il significato dell'ispirazione.

Si è impresso nei ricordi di celebrità, designer e persone comuni, dando scalpore, alimentando dibattiti, creando bellezza. A differenza di molti artisti, non è stata la sua scomparsa a renderlo leggendario, perché la sua vita lo era già.

Dall'olimpo dei designer più influenti della storia, ecco come Karl Lagerfeld ha reso la sua esistenza un capolavoro.
 

Karl Lagerfeld: storia e ascesa


È solo ventenne quando è assistente di Pierre Balmain e collabora con Jean Patou. Nel 1964, inizia a collaborare con Chloé, per cui sarà il primo designer senza un proprio brand a presentare un profumo. Prosegue con Fendi, con cui continuerà a lavorare fino ai giorni nostri.

Da questo punto in poi, la sua carriera assumerà un moto simile a quello di una pallina su un piano inclinato: non farà che accelerare.

Nel 1983, viene nominato direttore artistico di Chanel e l'anno seguente fonda la sua maison, Karl Lagerfeld, sempre lavorando in contemporanea anche per Fendi e Chanel. È uno dei primi freelancer della storia nel settore moda.

Il talento di Lagerfeld, del resto, deve molto alla sua superba polivalenza, a quel suo spirito instancabile e fecondo che gli permette di immaginare e produrre forsennatamente e contemporaneamente per esigenze diverse e diversi contesti.

Eppure riesce a farsi responsabile della svolta di Chanel dopo la morte di Gabrielle “Coco”: ne rilegge la storica gloria, ne declina il design in modo personale e ricercato, e lo fa valorizzando la potenza della tradizione della Maison.


 

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Karl Lagerfeld, 1960s
Credits: Jean-Philippe Charbonnier/ Tumblr


Eleganza intellettuale


Al tempo stesso, costruisce l'identità del proprio brand omonimo, che definisce ambasciatore di “intellectual sexiness”, una sensualità intellettuale. E Karl Lagerfeld, come creativo e come uomo, intellettuale lo è molto.

Crea illustrazioni, è costumista, interior designer. Ama molto la fotografia: scatta le sue stesse campagne pubblicitarie, collabora con Vogue e Harper's Bazaar, pubblica libri d'arte dedicati alle sue immagini.

Di libri (di moda, design, fotografia, arte) è poi finissimo cultore, tanto che nel 1999 apre una sua libreria a Parigi (la “7L”) e una casa editrice (Editions 7L). Ne è anche un accumulatore; la sua collezione ammonta a più di 300,000 libri disseminati in tutta la sua casa, rendendolo uno dei maggiori collezionisti di libri al mondo.

Il suo aspetto iconico (i lunghi capelli legati, l'occhiale scuro, la camicia bianca) emana le vibrazioni di un'autorità un po' mistica, molto inaccessibile.

La sua dimensione di lussuosa inarrivabilità apre dei varchi solo in qualche occasione, come quando è il primo stilista a collaborare per una capsule collection con H&M (2004) o quando pubblica un libro sul suo percorso di dieta che lo ha portato a perdere 40 kg (2000) per entrare alla perfezione nei completi Dior firmati Hedi Slimane.


 

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Karl Lagerfeld con Claudia Schiffer e Christy Turlington
Credits: Getty Images / Vogue.fr

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Karl Lagerfeld
Credits: W Magazine

 

Una vita a mille
 

Insomma, Karl Lagerfeld è stato un Re Mida moderno, e tutto ciò che ha toccato, dalla moda alla fotografia, dai libri alle diete, è diventato oro.

Ma è stato anche un uomo innamorato della sua gattina Choupette, un intellettuale divoratore di libri e arte, uno che la parola “passione” la prendeva sul serio, perché delle sue non faceva solo un hobby o un mestiere, ma vere e proprie vocazioni cui dedicarsi anima e corpo, in giornate sempre troppo corte.

E forse Karl Lagerfeld è stato un'ispirazione per tutti, nel settore moda e oltre, proprio perché ha saputo fare ciò che tutti desideriamo intimamente. Ha saputo, come direbbe il poeta Thoreau, “succhiare tutto il midollo della vita, sbaragliare tutto ciò che non era vita e non scoprire, in punto di morte, che non era vissuto”.


 

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Credits: Bertrand Rindoff Petroff - Getty Images / Teen Vogue



A.N.G.E.L.O. celebra l'intelligenza eclettica di Karl Lagerfeld con una retrospettiva inedita, indagando il suo spirito creativo e inesauribile attraverso una rosa di pezzi d'archivio in mostra alla fiera vintage di Forlì, dal 25 al 27 ottobre 2019.

 

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Fonte: Karl.com

 

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